Una città con due anime. Sotto, i resti dell’antica Casinum, il passato romano, le ferite della guerra. Sopra, l’Abbazia di Montecassino, simbolo di resilienza e spiritualità. In mezzo, la vita quotidiana che scorre, le piazze, le voci, le strade, il presente. Cassino non si guarda in fretta: va attraversata con rispetto, ascoltata con attenzione. Perché qui ogni pietra parla, ogni sentiero racconta e ogni silenzio custodisce memoria.
Situata tra il Monte Cairo e la Valle del Liri, nel cuore del Lazio meridionale, Cassino non è un semplice snodo tra regioni: è una città che ha saputo rinascere più volte e che oggi offre un’esperienza autentica, umana e profondamente culturale.
L’Abbazia di Montecassino: simbolo di pace e rinascita
Fondata nel 529 da San Benedetto da Norcia, l’Abbazia di Montecassino domina la città dall’alto, come un faro spirituale e culturale. Rasa al suolo nel 1944 durante la Seconda Guerra Mondiale, fu poi ricostruita pietra su pietra, divenendo un simbolo universale di ricostruzione e pace.
Visitare l’Abbazia significa percorrere la storia dell’Europa: i chiostri, la basilica, il museo e la biblioteca raccontano secoli di spiritualità, arte e sapere. Per chi vuole vivere un’esperienza più intensa, è possibile salire a piedi lungo l’antica Via dell’Abbazia, in un piccolo pellegrinaggio laico, tra panorami e silenzi meditativi.
Cassino: camminare nella storia, riscoprire l’Italia. La memoria della guerra
Pochi luoghi in Italia sono così intrisi di memoria come Cassino, città martire della Seconda Guerra Mondiale. Tra gennaio e maggio del 1944, la città fu il teatro della Battaglia di Montecassino, uno degli scontri più duri del conflitto. Ne uscì distrutta, ma non piegata.
Oggi, itinerari culturali e storici accompagnano il visitatore alla scoperta dei luoghi simbolo: il Museo Historiale, con installazioni multimediali coinvolgenti; la Cavendish Road, antico percorso militare oggi trasformato in sentiero escursionistico; i cimiteri di guerra (Polacco, Tedesco, Inglese, Francese), luoghi di silenzio e memoria condivisa.
I cammini spirituali: tra natura e raccoglimento
Cassino è anche tappa fondamentale del Cammino di San Benedetto (Via Benedicti), che unisce Norcia a Montecassino attraverso i luoghi più significativi della vita del Santo. Un percorso spirituale ma anche paesaggistico, ideale per chi cerca turismo lento e sostenibile.
A questo si affianca il più recente Cammino di San Filippo Neri, che collega Cassino a Gaeta, attraversando borghi e paesaggi tra storia, fede e natura. Entrambi rappresentano una nuova forma di turismo esperienziale, capace di valorizzare il territorio e la sua identità profonda.
Archeologia e passeggiate: alla scoperta di Casinum
Per chi ama l’archeologia, Cassino è una sorpresa. L’antica Casinum romana rivive nei resti del teatro, dell’anfiteatro e del mausoleo di Ummidia Quadratilla. Poco distante, il Museo Archeologico Nazionale “G. Carettoni” conserva reperti importanti, testimoni di una città che fu centro culturale già in epoca imperiale.
Tra i percorsi consigliati ci sono le passeggiate lungo il fiume Gari, che attraversa la città e offre scorci di natura e tranquillità. Le vecchie strade di collegamento verso le frazioni (San Michele, Caira, Sant’Angelo) possono diventare piccoli itinerari per chi ama il trekking urbano e la fotografia.
Il gusto della tradizione: sapori di Cassino
La cucina locale rispecchia la semplicità e la generosità della terra. I piatti tipici includono: fagioli con le cotiche, pasta fatta in casa con sughi di carne o verdure, formaggi freschi e stagionati dai pascoli del Monte Cairo, pizza rustica, taralli all’anice, ciambelle al vino e tutto quanto risale al legame con la terra e le radici contadine della zona.
A questo si aggiungono le produzioni vinicole locali, tra cui il Cabernet di Atina DOC, il Pecorino e il Maturano. Le cantine nei dintorni offrono degustazioni e visite, perfette per un weekend enogastronomico.
Eventi, riti e radici
Cassino celebra con partecipazione le sue tradizioni religiose e civili. La festa di San Benedetto, a marzo, è uno degli appuntamenti più sentiti: mescola spiritualità, rievocazioni storiche e momenti di comunità. La rievocazione del Giuramento della Militia e dell’Actus Reverentiae all’Abate di Montecassino, è un simbolo forte dell’identità benedettina della città. Molto sentita è la Festa di Maria Assunta in cielo ad Agosto, che inizia già dal mese di luglio con una peregrinazione della statua della Vergine Maria nelle varie parrocchie della città.
La tradizione vuole che questa venerazione sia nata nel periodo in cui in città imperversava la peste e si decise di portare la statua per le vie della città. La peste cessò e da quel giorno si rinnova la tradizione che ha al seguito migliaia di persone. Molto partecipata e legata anche al turismo di ritorno grazie alle comunità di cassinati residenti all’estero che rientrano per l’occasione, è l’incoronazione della statua della Madonna Assunta il giorno 14 agosto ad opera del Vescovo della Diocesi.
Cresce,quindi, in questa zona anche il turismo delle radici, con discendenti di emigrati che tornano a cercare la casa dei loro avi o anche solo un cognome su una lapide per una storia personale da ricostruire. Un fenomeno in crescita, che si lega sempre più all’idea di turismo lento e identitario.

I dintorni: tra natura, memoria e borghi
Cassino è un ottimo punto di partenza per esplorare luoghi vicini, tra natura e testimonianze storiche: Valleluce, con la Big Bench n.406 e resti della Linea Gustav; Terelle, famosa per la sua aria salubre e le sagre di montagna; San Pietro Infine, con il borgo distrutto durante la guerra, oggi parco della memoria; Atina, San Donato e la Valle di Comino, per chi cerca vino, arte e autenticità; Gaeta e la Riviera di Ulisse, per coniugare mare e cultura.
La lungimiranza e lo spirito di avventura hanno dato vita ad un parco avventura – Adventureland – che permette a grandi e piccoli di esplorare in canoa le rapide dei corsi di acqua di cui Cassino è così ricca – a partire dalle sorgenti del Gari fino alle preziose acque delle Terme Varroniane, sede di parchi tematici durante tutto l’anno.
Una città che guarda avanti
Cassino oggi non vive solo di memoria, ma è anche un vivace polo universitario e culturale grazie all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. L’Ateneo con i suoi servizi e corsi sempre più aperti all’internazionalizzazione, è il motore della rinascita civile e culturale della città. La sfida più attuale, infatti, è proprio questa: coniugare innovazione e memoria, trasformando il passato in una risorsa per il futuro. È una città che continua a rinascere, ogni giorno, con lo sguardo rivolto al mondo.



